Lumen aderisce a SPLAI, Spazi Liberi dall’Apartheid israeliana

Lumen aderisce a SPLAI

Spazi Liberi dall’Apartheid israeliana

Lumen ha aderito questa stagione alla campagna promossa dal BDS Italia come Spazio Libero dall’Apartheid Israeliana.

Il BDS è un movimento che propone il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni nei confronti di Israele, proponendosi di partire dalla sensibilizzazione dei singoli cittadini per informare su quali prodotti e quali acquisti sovvenzionino più o meno direttamente il governo israeliano e le sue politiche. L’idea è che siano le nostre scelte quotidiane di consumo a poter modificare sostanzialmente il Mondo. La Campagna SPLAI mira a creare una rete di luoghi uniti dai medesimi propositi e sempre maggiore consapevolezza tra gli spazi pubblici che desiderino non contribuire alle politiche di apartheid e pulizia etnica di Israele nei confronti del popolo palestinese.

Lumen Firenze ha sottoscritto il manifesto della campagna, secondo cui:

“Le persone che animano lo spazio di Lumen Firenze credono nella giustizia sociale e dichiarano che questo è uno spazio libero dall’apartheid israeliana (SPLAI), affermando il loro appoggio al movimento internazionale per una Palestina libera, per la giustizia, l’uguaglianza e la libertà.

Chiediamo che Israele venga richiamato al rispetto del diritto internazionale soddisfacendo tre richieste:

  • Rifiutiamo ogni forma di discriminazione razziale, politica, religiosa e di genere comprese antisemitismo e islamofobia.
  • Rifiutiamo di essere complici di una cultura dell’impunità. Ci impegniamo a non rimanere in silenzio di fronte ai crimini che Israele compie quotidianamente nei confronti del popolo palestinese.
  •  Ci impegniamo ad essere parte del cambiamento che vorremmo vedere nel mondo.

In quanto SPAZIO LIBERO DALL’APARTHEID ISRAELIANA, rifiutiamo di fornire ogni tipo di appoggio al regime israeliano di apartheid e ci opponiamo alla normalizzazione dei rapporti con un regime di oppressione, depredazione e razzismo. Ogni nostra lotta per la giustizia sociale, razziale, di genere ed economica e per l’autodeterminazione è profondamente interconnessa e può rafforzarsi solo con il sostegno reciproco e la solidarietà internazionale.” Siamo grati a BDS Italia per aver risposto alle nostre domande; ci ha rinfrancato poter aderire alla campagna nonostante alcuni dei nostri prodotti non rispondano ancora alla campagna BDS. Come ci hanno spiegato questo non appena intrapreso è un percorso di decolonizzazione che parte prima di tutto dai nostri spazi e ci inviata ad opporci alle ingiustizie a partire dalle nostre scelte di consumo. Lumen si è dunque impegnato non solo ad aderire alla campagna ma a intraprendere un percorso che ci vuole portare, nelle prossime stagioni, a scelte di acquisto e di vendita prodotti totalmente in linea con la campagna del BDS.

Per informazioni sulla campagna e per aderire: https://bdsitalia.org/index.php/campagne/splai

Disegni di pace: l’infanzia Palestinese in mostra a LUMEN

Disegni di pace

L’infanzia Palestinese in mostra a LUMEN

Il 26 giugno, LUMEN di Firenze ospiterà la conferenza “AMURT – Arte e Pace“, un evento che unisce espressione artistica e impegno umanitario. Al centro dell’iniziativa, una mostra toccante: i disegni realizzati dai bambini palestinesi sfollati in Egitto, ospiti dell’asilo fondato al Cairo da AMURTEL (Ananda Marga Universal Relief Team Ladies).

Queste opere raccontano non solo la sofferenza e la perdita, ma anche la resilienza e la speranza. Attraverso colori e forme, i bambini raccontano storie di dolore, ma anche di coraggio e desiderio di pace.

AMURTEL: un impegno concreto per la Palestina

AMURTEL è un’organizzazione internazionale guidata da donne, attiva dal 1975, che si dedica al soccorso in situazioni di emergenza e allo sviluppo di comunità sostenibili, con un focus particolare su donne e bambini. In risposta alla crisi umanitaria in Gaza, AMURTEL ha avviato diverse iniziative:

  • Distribuzione di aiuti umanitari: fornitura di acqua, cibo, medicine e materiali educativi sia all’interno di Gaza che per i rifugiati in Egitto.

  • Supporto psicologico: creazione di spazi sicuri e programmi di sostegno per affrontare i traumi vissuti, soprattutto tra i più giovani.

  • Progetti educativi e di empowerment: come il programma “Threads of Hope”, che insegna alle donne palestinesi l’arte del ricamo tradizionale, offrendo loro un’opportunità di reddito e preservando la cultura locale .

Durante l’evento, interverrà Didi Ananda Rasasudha, monaca dell’Ananda Marga e rappresentante di AMURTEL per il Medio Oriente e l’Europa, che condividerà testimonianze dirette del lavoro svolto e delle sfide affrontate sul campo.

Un invito alla solidarietà

La conferenza “AMURT – Arte e Pace” non è solo un’occasione per ammirare l’arte dei bambini palestinesi, ma anche un momento di riflessione e di azione concreta. I fondi raccolti durante l’evento saranno destinati a sostenere le attività umanitarie di AMURTEL a favore della popolazione di Gaza. Partecipare significa dare voce a chi spesso rimane inascoltato, riconoscere il potere dell’arte come strumento di testimonianza e cambiamento, e contribuire a costruire un futuro di speranza e dignità per i più vulnerabili.                        

Per ulteriori informazioni sull’evento e su come supportare AMURTEL, è possibile visitare il sito ufficiale: https://amurtel.org.

The Fiorentiner: raccontare, abitare e cambiare la città a partire da un’illustrazione

The Fiorentiner

Raccontare, abitare e cambiare la città a partire da un’illustrazione

The Fiorentiner: raccontare, abitare e cambiare la città a partire da un’illustrazione

Dal 30 maggio al 1° giugno, il Festone di LUMEN ha ospitato le opere di The Fiorentiner, un progetto partecipativo che invita illustratori e illustratrici a raccontare in un’immagine la loro idea di Firenze.

Le opere, affisse nella Serra dedicata a giochi ed esposizioni, hanno accompagnato il pubblico in un viaggio visivo attraverso una Firenze di volta in volta sentimentale, ironica, giocosa o smaccatamente polemica, raccontando le mille sfumature di chi la vive e la abita. Tutte le opere sono visibili anche su Instagram, dove i due ideatori del progetto – Alessio Piccini e Simone Montagnani – pubblicano ogni due settimane una copertina di questo magazine immaginario.

“Ogni due settimane un’illustrazione diversa con soggetto lei,
quella dei bacioni, della rificolona, dei cenci e della Viola: Firenze.”

Un progetto artistico, collettivo e benefico
La mostra ha visto coinvolti numerosi illustratori e illustratrici, tra cui @yleniaromoli e @luchadora, volti ormai noti della scena visiva fiorentina, insieme a una selezione accurata di talenti emergenti e affermati.Nella giornata di domenica, la mostra è confluita all’interno del mercatino handmade @supeeermarket. La possibilità di acquistare stampe all’interno dell’evento ha permesso di raccogliere circa 200 euro; il ricavato è stato interamente devoluto a Save The Children, come gesto concreto a sostegno dei diritti dell’infanzia, in linea con i valori condivisi da entrambe le realtà.Un laboratorio creativo dedicato a bambine e bambini ha inoltre permesso di rendere il progetto accessibile anche ai più piccoli, offrendo uno spazio libero per l’immaginazione e la manualità.

Una collaborazione che guarda al futuro
Dopo l’esordio di dicembre presso Artiglieria, quello di LUMEN è stato il secondo evento pubblico organizzato da The Fiorentiner: una tappa importante che segna l’inizio di una collaborazione che ha tutte le carte in regola per continuare e crescere. Vivere Firenze significa anche saperla raccontare, condividendo possibilità, spazi, immaginari. Riappropriarsi della realtà e della sua narrazione – che sia attraverso la rigenerazione di uno spazio o il suo racconto – è un atto politico essenziale alla crescita di una comunità. Per questo Lumen e The Fiorentiner – in fondo – non sono poi così distanti. 

 Uomo, arte e natura nel rinascimento fiorentino

Uomo, arte e natura nel Rinascimento

Lezione aperta con Giovanni Serafini

Mercoledì 11 giugno Lumen ospita una “lezione aperta” dello storico dell’arte Giovanni Serafini. La conferenza vuole affrontare da una prospettiva multidisciplinare, il rapporto tra uomo, arte e natura lungo la parabola della grande stagione dell’Umanesimo. 

 

Il rapporto tra uomo e natura: una storia lunga secoli

Un percorso che abbraccia secoli di storia e che va dagli albori dell’arte fiorentina nel XIII secolo fino alla fine della dinastia medicea nel XVIII secolo. Il discorso si articola per tappe, attraverso l’analisi di alcuni dei maggiori capolavori dell’arte fiorentina, mettendo in luce la progressiva trasformazione del ruolo dell’uomo, dell’artista e della creazione artistica all’interno della visione cristiano-umanistica del creato e della natura.

 

Dall’Alto Medioevo al Rinascimento

 

Dalla frattura originaria tra uomo e creato del pensiero cristiano altomedievale si giunge, attraverso la svolta francescana, alla riscoperta del mondo sensibile come specchio del divino. In questo contesto si colloca l’innovazione di Giotto, che inaugura una nuova forma di naturalismo, matrice di quel linguaggio figurativo che sboccerà pienamente con Donatello, Masaccio e Brunelleschi: arte umanistica, cristiana, razionale, capace di interpretare la realtà naturale alla luce dell’antico.

Il percorso tocca poi la stagione laurenziana, con Botticelli, e si sofferma sulle due figure cardine del Rinascimento maturo: Leonardo da Vinci, che interpreta la natura in chiave pre-scientifica e aristotelica, e Michelangelo, che la vive come campo di tensione drammatica tra spirito e materia, secondo una visione profondamente neoplatonica.

 

Dal Giardino all’Italiana fino al Granduca Cosimo III

 

Nel Cinquecento, l’evoluzione del pensiero artistico michelangiolesco si riflette nella nascita del giardino all’italiana e nell’arte dell’idraulica, manifestazione di un creato ormai governato dalla ragione umana. Si giunge così agli ambienti alchemici e simbolici della corte di Francesco I de’ Medici, dove natura, arte e scienza si fondono in un orizzonte di sperimentazione.

Infine, uno sguardo al Seicento e al Settecento evidenzia l’impatto del neoplatonismo empirico di Galileo Galilei e l’equilibrio precario tra il rigore scientifico delle nuove accademie e la dottrina cristiana. Il percorso si chiude con la figura di Cosimo III e la cultura di Villa Ambrogiana, dove la riflessione artistica si nutre di fervore religioso e aristotelismo.

LUMEN x Festival dei Popoli: 4 Documentari per 4 Mesi

LUMEN x Festival dei Popoli

4 Documentari per 4 Mesi

LUMEN e Festival dei Popoli, il più importante festival internazionale di cinema documentario in Italia e il più antico in Europa. Da giugno a settembre, il pubblico di LUMEN potrà assistere a quattro proiezioni selezionate dalla direzione artistica del festiva in collaborazione con Lumen Firenze; un’occasione per avvicinarsi a temi che spaziano dalle più importanti vertenze sindacali degli ultimi anni alla Palestina, passando per il G8 di Genova.

Programma delle Proiezioni

22 Giugno – E TU COME STAI?

  • Regia: Filippo Maria Gori, Lorenzo Enrico Gori;
  • Anno e Paese di Produzione: 2022, Italia;
  • Sinossi: Il film documenta la lotta dei lavoratori della GKN Driveline di Campi Bisenzio, licenziati in blocco nel luglio 2021. Attraverso testimonianze dirette, il documentario esplora una delle più gravi e  significative mobilitazioni operaie italiane degli ultimi anni, interrogandosi sullo stato attuale dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

27 Luglio – SE FATE I BRAVI

  • Regia: Stefano Collizzolli, Daniele Gaglianone;
  • Anno e Paese di Produzione: 2022, Italia/Belgio;
  • Sinossi: A vent’anni dal G8 di Genova, il documentario riflette sull’eredità di quei giorni attraverso le esperienze di chi li ha vissuti e di chi ne ha raccolto le testimonianze. Un viaggio tra memoria e attualità, che analizza le ferite ancora aperte e le domande rimaste senza risposta di quella che Amnesty ha definito “la più grave violazione dei diritti umani in un Paese democratico dal dopoguerra”.

24 Agosto – ONE MORE JUMP

  • Regia: Emanuele Gerosa;
  • Anno e Paese di Produzione: 2019, Italia/Svizzera/Libano;
  • Sinossi: Il documentario segue la storia di Abdallah e Jehad, due amici uniti dalla passione per il parkour nella Striscia di Gaza. Mentre Abdallah riesce a fuggire e a costruirsi una nuova vita in Europa, Jehad rimane a Gaza, allenando i giovani e cercando di mantenere viva la speranza di un intero popolo attraverso lo sport.

21 Settembre – PORTUALI

  • Regia: Perla Sardella;
  • Anno e Paese di Produzione: 2024, Italia;
  • Sinossi: Il film documenta le lotte del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova, impegnato contro il commercio di armi e le ingiustizie della globalizzazione. Attraverso assemblee e manifestazioni, il documentario offre uno sguardo profondo sulla militanza sindacale e sulla solidarietà operaia.

Un Viaggio tra Impegno e Narrazione

Questa rassegna rappresenta un’opportunità unica per esplorare tematiche sociali attraverso il linguaggio del cinema documentario. Ogni proiezione sarà un’occasione per riflettere su questioni di attualità, in linea con l’impegno di LUMEN nel promuovere la cultura come strumento di consapevolezza e cambiamento.

Vi aspettiamo numerosi per condividere queste storie di resistenza, speranza e lotta per i diritti.

Sawtna – La nostra voce per le donne palestinesi

Sawtna

La nostra voce per le donne palestinesi

Sawtna – Storie di Donne, Resistenza e Palestina. Un evento promosso da CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud in collaborazione con Amnesty International. per sensibilizzare sulle violenze subite dal popolo palestinese negli ultimi due anni

Martedì 10 giugno alle ore 21:00, LUMEN ospita SAWTNA – Storie di Donne, Resistenza e Palestina, un evento per raccontare la tragica situazione delle donne palestinesi nei territori occupati. Organizzato dal CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud, in collaborazione con Amnesty International,  l’incontro si inserisce in un ciclo di appuntamenti che mirano a informare e sensibilizzare sulle violenze e sul genocidio in atto nella striscia di Gaza e perpetrate nei territori occupati della Palestina. All’incontro intervengono:

  • Gabriel Illescas Alvarez, Responsabile Unità Advocacy CISS;
  • Valentina Venditti, Responsabile Medio Oriente CISS;
  • Tina Marinari, coordinatrice campagne Amnesty Italia;
  • Micaele Frulli, docente di diritto internazionale, UNIFI;
  • Amal Khayal, Coordinatrice D’Area Gaza CISS.

A Sawtna partecipa l’attrice Gaia Nanni che ci accompagna con il Reading.

Il termine “Sawtna” significa “la nostra voce” e rappresenta l’impegno collettivo nel condividere e amplificare le storie di vita, le ingiustizie subite e le lotte delle donne palestinesi. Durante l’evento, verrà presentato il report del CISS intitolato Grave Violations Of Palestinian Women’s Rights In the Occupied Palestinian Territory 2023 – 2024, che documenta 120 drammatiche violazioni del diritto internazionale (detenzione, sfollamento, uccisioni arbitrarie, mancato accesso alle cure e ai beni di prima necessità) accadute tra la Striscia di Gaza e la CisgiordaniaL’incontro prevede anche la proiezione di un documentario realizzato in collaborazione con la General Union of Palestinian Women, offrendo uno sguardo approfondito sulle condizioni delle donne nei territori occupati. Sawtna non è solo un evento, ma un invito a riconoscere e condividere le voci delle donne palestinesi, a riflettere sulle ingiustizie e a sostenere attivamente i diritti umani. Se è vero che la Palestina è una questione femminista, non si può prescindere dal parlare con chiarezza di ciò che sta avvenendo ai danni delle fasce più fragili della popolazione. Ascoltare le voci delle donne palestinesi e contribuire – nel nostro piccolo – a fare da megafono a quello che sta succedendo è il nostro piccolo contributo  per dare voce non solo a singole voci ma farci da cassa di risonanza per denunce internazionali come quelle che compie giornalmente. Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i territori Palestinesi. 

Come ci ricorda il CISS, per Gaza possiamo:

  • Partecipare, manifestare, prestare la nostra voce;
  • Chiedere il cessate il fuoco immediato; 

Sostenere la campagna #XGazaPosso con una donazione all’IBAN IT29Z0306909606100000166519

FREEstyle – La parola che libera

FREEstyle

La parola che libera
FREEstyle – La parola che libera

Un’intera giornata dedicata al potere educativo del rap

Venerdì 30 maggio si è svolta a Firenze una giornata di confronto unica nel suo genere, articolata tra la sede del Consiglio Regionale della Toscana e gli spazi di LUMEN. Al mattino, presso il Palazzo del Pegaso, si è tenuto un seminario istituzionale che ha riunito rappresentanti della Regione Toscana, esperti, garanti, educatori e operatori del Terzo Settore per riflettere sul ruolo della parola e della musica nei contesti educativi e sociali.

Tra gli interventi: l’Assessora al Sociale Serena Spinelli, la Direttrice dell’IPM Meucci Antonia Bianco, l’Associazione Antigone, la rete Keep It Real e il rapper Francesco “Kento” Carlo. Un incontro che ha mostrato, attraverso esperienze e analisi, come l’arte e la cultura possano essere strumenti efficaci di aggregazione espressione personale e reinserimento sociale.

CAT Cooperativa Sociale ha organizzato l’evento all’interno del progetto “Back to School – interventi educativi in tema di hip hop” grazie al finanziamento di Regione Toscana e alla partnership di Lumen, che ha ospitato le attività pomeridiane e serali.

Tavoli tematici: costruire comunità attraverso l’hip hop
Nel pomeriggio, LUMEN ha accolto tre tavoli di confronto aperti alla cittadinanza, moderati da educatori, operatori e artisti della rete nazionale Keep It Real.
I partecipanti hanno discusso su:
Prevenzione, aggregazione e periferie: strategie per contrastare il disagio sociale nelle aree marginali.
Hip Hop Pedagogy: l’hip hop come metodo educativo e di empowerment e strumento di riscatto giovanile.
Reinserimento e rete territoriale: costruzione di reti locali a sostegno dei giovani a rischio.
 
Questi momenti hanno evidenziato come la cultura hip hop possa essere un veicolo efficace per l’inclusione sociale e la partecipazione attiva.
Serata: parole che liberano
La giornata si è conclusa con “Potere alla parola Live”, una serata dedicata al dialogo tra educatori e rapper, ispirata al libro “Potere alla parola. Scrivere rap, vivere hip-hop” di Antonio Sofia. L’evento ha visto la partecipazione dell’autore e le performance live di Oyoshe e Filtro, offrendo un’esperienza coinvolgente che ha unito riflessione e musica.

Ospitando “FREEstyle, la parola che libera”, LUMEN ha confermato il suo impegno nel promuovere iniziative che coniugano cultura, educazione e giustizia sociale, valorizzando la parola come strumento di espressione e trasformazione.

Città in Scena – RigenerAZIONE

Città in Scena

RigenAZIONE

Città in Scena fa tappa a LUMEN: un festival per ripensare il futuro urbano a partire dagli spazi dismessi.

Giovedì 22 maggio, LUMEN ha ospitato la prima tappa dell’edizione 2025 di Città in Scena, il Festival nazionale della rigenerazione urbana promosso da ANCE, Mecenate 90 e CIDAC, con il patrocinio di In/Arch.

Nel corso della giornata sono stati presentati 19 progetti da tutta Italia capaci di restituire nuova vita a luoghi abbandonati, sottoutilizzati o privati di una funzione sociale. Dal riuso temporaneo di stazioni ferroviarie al recupero di complessi religiosi, passando per hub di comunità, spazi culturali e nuove centralità urbane, l’evento ha raccontato un Paese che sta cambiando grazie a nuove forme di collaborazione tra pubbliche amministrazioni, imprese, progettisti, Terzo Settore e comunità locali.

A rappresentare la Toscana – oltre a LUMEN – due progetti di riqualificazione di stabili fiorentini (l’ex ospedale militare San Gallo e l’ex convento di Sant’Orsola, l’importante lavoro di recupero dell’area di Mondeggi a Bagno a Ripoli, il risanamento del complesso immobiliare San Domenico a San Gimignano e la valorizzazione degli Hangar Creativi di Livorno. 

Ma le esperienze di rigenerazione urbana su base culturale presenti arrivavano davvero da tutto lo Stivale: sono stati presentati il restauro della villa Parravicini a San Giorgio su Legnano, il Parco Creatività di Modena, la riqualificazione ‘’Ex Corderia’’ a Rimini, il Consorzio Factory Grisù a Ferrara e la rigenerazione urbana nell’area della stazione di Fontivegge e del quartiere Bellocchio a Perugia. Consistente anche la presenza anche dei progetti provenienti dal Mezzogiorno: il Centro Ciro Colonna e la Santissima-Community Hub a Napoli, Fabula Laboratorio di comunità a Sant’Arpino, il progetto Mycity di Bari, Tagliatelle Stazione Ninfeo a Lecce, il museo e giardino di Pitagora a Crotone, lo spazio Civico Trame a Lamezia Terme e il progetto di rigenerazione urbana dell’ex Convitto Sant’Agostino a Mazara del Vallo.

Pratiche diverse, visioni comuni.

Nel corso della giornata si sono alternati amministratori locali, enti di ricerca, fondazioni bancarie, organizzazioni culturali e realtà associative. I progetti presentati hanno dimostrato quanto il tema della rigenerazione urbana sia centrale per ridare senso, funzione e dignità a interi pezzi di città.

I progetti raccontati coprono territori diversi per dimensione, storia e struttura urbana. Tutti i progetti hanno messo in luce le stesse sfide comuni:

  • l’urgenza di un quadro normativo più chiaro e uniforme;

  • la difficoltà di accesso a strumenti finanziari adatti a realtà miste pubblico-privato;

  • l’importanza della co-progettazione tra enti locali e cittadinanza;

  • la necessità di riconoscere i tempi dilatati delle trasformazioni sociali e l’importanza di combinarli con le esigenze dei decisori tecnici e politici. 

Un percorso in divenire: il database della rigenerazione

La tappa di Città in Scena si inserisce nel solco di un percorso già tracciato: come ha ricordato anche Dario Danti, Assessore del Comune di Firenze con deleghe a Lavoro, Università e Ricerca, Patrimonio, Partecipazione e Beni comuni – Lumen ha da tempo intrapreso un importante percorso di collaborazione con l’Amministrazione comunale, ponendosi come un punto di riferimento intergenerazionale attivo sul territorio in grado di sperimentare e promuovere nuove forme di socialità, cultura, libera espressione.  L’Amministrazione e l’APS Icché Ci Vah Ci Vole – ha ricordato l’Assessore – hanno avviato un tavolo tecnico per discutere del futuro dello spazio e di come questo potrà evolversi anche alla luce dei cambiamenti che la città si troverà ad affrontare. Un approccio evolutivo che dimostra la volontà di avviare una nuova stagione di recupero degli spazi pubblici: non a caso nel settembre 2024, LUMEN ha organizzato RigenerAZIONE, una tre giorni di confronto tra realtà che si occupano di riuso e gestione di spazi pubblici dismessi.

Da quell’esperienza è nato un database open source che raccoglie statuti, storie e pratiche di rigenerazione urbana, donato ufficialmente alla Città di Firenze lo scorso aprile per promuovere la coprogrammazione e facilitare l’accesso a informazioni spesso difficili da reperire. L’obiettivo di rendere replicabile ciò che oggi è un’eccezione passa anche dal conoscere le prassi e le diverse forme di collaborazione che sono state attivate sul territorio nazionale, a partire dalla convinzione che non esiste un modello replicabile ma possono esserci buone pratiche da condividere e imitare. Una città più giusta e accessibile passa anche da una rigenerazione culturale condivisa, che restituisce alla comunità un patrimonio pubblico altrimenti destinato all’abbandono. 

Per il vicepresidente di Ance nazionale, Stefano Betti, “questi esempi testimoniano che, quando siamo in presenza di fattiva collaborazione progettuale tra pubblico e privato, i risultati sono veramente di alto livello. Spesso però le volontà si scontrano con normative inadeguate e obsolete, dal punto di vista urbanistico, economico e fiscale. Arrivare in tempi brevi all’approvazione di una legge sulla rigenerazione urbana è una responsabilità che la politica dovrebbe assumersi di fronte a tutti i cittadini. La rigenerazione urbana è il tema guida che comprende in sé tutte le sfide delle città del futuro: qualità, connessione, green, efficienza energetica, sostenibilità, socialità”.

“I progetti presentati”, ha dichiarato Ledo Prato, Segretario generale dell’Associazione Mecenate 90, “testimoniano che le trasformazioni delle città sono generative di una migliore qualità della vita, di contesti ambientali sostenibili, di comunità coese, se costruite con la partecipazione attiva dei cittadini e una proficua collaborazione fra amministrazioni pubbliche imprese e organizzazioni non lucrative. Per questo vanno incoraggiate con risorse adeguate e norme chiare che favoriscano il governo delle transizioni che dobbiamo affrontare. Il futuro si costruisce con le città”

CUCINA LUMEN – Il ristorante

CUCINA LUMEN

Il ristorante

IL RISTORANTE ESTIVO DI LUMEN:
UN LUOGO DI CONVIVIALITÀ E CULTURA.

L’estate porta con sé il desiderio di stare all’aperto, di condividere momenti speciali e di gustare cibi genuini in un’atmosfera rilassata. La Cucina Lumen nasce proprio con questo spirito: un luogo pensato per accogliere, per far incontrare le persone e per offrire un’esperienza gastronomica autentica, in cui la cultura e il buon cibo si intrecciano in un’armonia perfetta.

PERCHÉ LA CUCINA?
L’idea della Cucina Lumen nasce dalla volontà di creare un punto di riferimento che, oltre a garantire un’entrata finanziaria utile a sostenere le attività del progetto Lumen, possa anche diventare un luogo di aggregazione e di scambio culturale. Qui, ogni cena è un’opportunità per incontrare nuove persone, assaporare ingredienti di stagione e immergersi in un contesto unico, dove la convivialità diventa protagonista.

LE NOVITÀ DELLA STAGIONE
Questa stagione porta con sé interessanti novità che renderanno l’esperienza alla Cucina Lumen ancora più speciale:
– Un’area condivisa: quest’anno si potrà mangiare tutti insieme in un’area dedicata, per favorire l’incontro e la socializzazione.
– Un menù stagionale: i piatti proposti seguiranno la stagionalità degli ingredienti, garantendo freschezza e qualità.
– Il ritorno della pizza: una delle grandi attese di questa stagione è il ritorno della pizza, amata da tutti.
– Fritto e tapas: nuove proposte gustose e sfiziose, perfette per accompagnare una serata tra amici.

Per il mese di Maggio la Cucina sarà aperta il Venerdì a cena dalle 19 alle 22, il Sabato a pranzo con la Braciata dalle 12.30 alle 14.30, il Sabato a cena sempre dalle 19 alle 22 e la Domenica a pranzo.

Abbiamo chiesto a Niccolo Bojola, una delle anime della nostra Cucina nonchè General Manager del Ristorante, di raccontarci qualcosa in più su questa nuova stagione:

Qual è la filosofia dietro la Cucina Lumen?
“Vogliamo offrire non solo buon cibo, ma anche un’esperienza di comunità. Il nostro obiettivo è creare uno spazio dove le persone possano sentirsi a casa, conoscersi e condividere momenti di autentica convivialità.”

Cosa possiamo aspettarci da questa stagione?
Ci saranno molte novità ma non vogliamo darvi troppi spoiler! Oltre al ritorno della pizza, abbiamo pensato ad un menù che rispetti i principi di aggregazione, comunità e condivisione a noi molto cari: dalle Americhe all’Asia abbiamo selezionato e rielaborato piatti di diverse tradizioni cosi da portare un parte di multiculturalità anche a tavola, con un occhio agli amici vegani e celiaci. Il tutto rispettando, al massimo delle nostre possibilità, stagionalità e freschezza dei prodotti. Durante il mese di Maggio sarà possibile provare in anteprima alcuni di questi piatti, da Giugno in poi entreranno in pianta stabile nel nostro menù”.

COME PRENOTARE?

Per vivere l’esperienza della Cucina Lumen e prenotare il tuo posto a tavola, puoi contattarci ai seguenti recapiti:
– Per info & prenotazioni chiama il numero +39 0553984585
– Per gruppi oltre le 10 persone scrivi a locanda@lumen.fi.it
Ti aspettiamo a Lumen per una serata all’insegna del buon cibo e della cultura!

RING STAGE – Palchetto

RING STAGE

Palchetto

Lumen è una piccola città nella città.

Proviamo a immaginare Lumen come una piccola città.
Con i suoi spazi, i suoi rifugi e le sue aree verdi.

Al centro di ogni città c’è un luogo di fondamentale importanza: la piazza.
La piazza di Lumen è il Ring Stage.

Perchè il Ring Stage?
Il nostro palchetto centrale è un luogo “dove succedono cose”, dove ci si incontra, si scambia due chiacchiere e si gode del proprio tempo libero. Ma soprattutto è il luogo dove ci piace dare spazio agli artisti emergenti e alle crew locali. Che sia un concerto, un talk, un’intervista o una performance, il Ring Stage è lo spazio ideale dove scoprire cosa succede ogni giorno a Lumen. Nella nostra programmazione culturale ha un ruolo fondamentale, perchè ci permette di alternare i grandi ospiti nazionali con le proposte locali, e ci permette di dare spazio a moltissimi artisti che altrimenti avrebbero più difficoltà ad essere ospitati. E non vi nascondiamo che proprio in questo spazio abbiamo avuto la fortuna di assistere a veri e propri show quando meno ce l’aspettavamo. Per questo amiamo così tanto questo spazio: perchè è sempre pronto a stupirci!

Proponi il tuo progetto!
Se vuoi proporre il tuo evento nel Ring Stage sai già cosa devi fare!
Scrivi a —> cultura@lumen.fi.it

Ci vediamo a Lumen!