Sawtna – La nostra voce per le donne palestinesi

Sawtna

La nostra voce per le donne palestinesi

Sawtna – Storie di Donne, Resistenza e Palestina. Un evento promosso da CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud in collaborazione con Amnesty International. per sensibilizzare sulle violenze subite dal popolo palestinese negli ultimi due anni

Martedì 10 giugno alle ore 21:00, LUMEN ospita SAWTNA – Storie di Donne, Resistenza e Palestina, un evento per raccontare la tragica situazione delle donne palestinesi nei territori occupati. Organizzato dal CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud, in collaborazione con Amnesty International,  l’incontro si inserisce in un ciclo di appuntamenti che mirano a informare e sensibilizzare sulle violenze e sul genocidio in atto nella striscia di Gaza e perpetrate nei territori occupati della Palestina. All’incontro intervengono:

  • Gabriel Illescas Alvarez, Responsabile Unità Advocacy CISS;
  • Valentina Venditti, Responsabile Medio Oriente CISS;
  • Tina Marinari, coordinatrice campagne Amnesty Italia;
  • Micaele Frulli, docente di diritto internazionale, UNIFI;
  • Amal Khayal, Coordinatrice D’Area Gaza CISS.

A Sawtna partecipa l’attrice Gaia Nanni che ci accompagna con il Reading.

Il termine “Sawtna” significa “la nostra voce” e rappresenta l’impegno collettivo nel condividere e amplificare le storie di vita, le ingiustizie subite e le lotte delle donne palestinesi. Durante l’evento, verrà presentato il report del CISS intitolato Grave Violations Of Palestinian Women’s Rights In the Occupied Palestinian Territory 2023 – 2024, che documenta 120 drammatiche violazioni del diritto internazionale (detenzione, sfollamento, uccisioni arbitrarie, mancato accesso alle cure e ai beni di prima necessità) accadute tra la Striscia di Gaza e la CisgiordaniaL’incontro prevede anche la proiezione di un documentario realizzato in collaborazione con la General Union of Palestinian Women, offrendo uno sguardo approfondito sulle condizioni delle donne nei territori occupati. Sawtna non è solo un evento, ma un invito a riconoscere e condividere le voci delle donne palestinesi, a riflettere sulle ingiustizie e a sostenere attivamente i diritti umani. Se è vero che la Palestina è una questione femminista, non si può prescindere dal parlare con chiarezza di ciò che sta avvenendo ai danni delle fasce più fragili della popolazione. Ascoltare le voci delle donne palestinesi e contribuire – nel nostro piccolo – a fare da megafono a quello che sta succedendo è il nostro piccolo contributo  per dare voce non solo a singole voci ma farci da cassa di risonanza per denunce internazionali come quelle che compie giornalmente. Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i territori Palestinesi. 

Come ci ricorda il CISS, per Gaza possiamo:

  • Partecipare, manifestare, prestare la nostra voce;
  • Chiedere il cessate il fuoco immediato; 

Sostenere la campagna #XGazaPosso con una donazione all’IBAN IT29Z0306909606100000166519

FREEstyle – La parola che libera

FREEstyle

La parola che libera
FREEstyle – La parola che libera

Un’intera giornata dedicata al potere educativo del rap

Venerdì 30 maggio si è svolta a Firenze una giornata di confronto unica nel suo genere, articolata tra la sede del Consiglio Regionale della Toscana e gli spazi di LUMEN. Al mattino, presso il Palazzo del Pegaso, si è tenuto un seminario istituzionale che ha riunito rappresentanti della Regione Toscana, esperti, garanti, educatori e operatori del Terzo Settore per riflettere sul ruolo della parola e della musica nei contesti educativi e sociali.

Tra gli interventi: l’Assessora al Sociale Serena Spinelli, la Direttrice dell’IPM Meucci Antonia Bianco, l’Associazione Antigone, la rete Keep It Real e il rapper Francesco “Kento” Carlo. Un incontro che ha mostrato, attraverso esperienze e analisi, come l’arte e la cultura possano essere strumenti efficaci di aggregazione espressione personale e reinserimento sociale.

CAT Cooperativa Sociale ha organizzato l’evento all’interno del progetto “Back to School – interventi educativi in tema di hip hop” grazie al finanziamento di Regione Toscana e alla partnership di Lumen, che ha ospitato le attività pomeridiane e serali.

Tavoli tematici: costruire comunità attraverso l’hip hop
Nel pomeriggio, LUMEN ha accolto tre tavoli di confronto aperti alla cittadinanza, moderati da educatori, operatori e artisti della rete nazionale Keep It Real.
I partecipanti hanno discusso su:
Prevenzione, aggregazione e periferie: strategie per contrastare il disagio sociale nelle aree marginali.
Hip Hop Pedagogy: l’hip hop come metodo educativo e di empowerment e strumento di riscatto giovanile.
Reinserimento e rete territoriale: costruzione di reti locali a sostegno dei giovani a rischio.
 
Questi momenti hanno evidenziato come la cultura hip hop possa essere un veicolo efficace per l’inclusione sociale e la partecipazione attiva.
Serata: parole che liberano
La giornata si è conclusa con “Potere alla parola Live”, una serata dedicata al dialogo tra educatori e rapper, ispirata al libro “Potere alla parola. Scrivere rap, vivere hip-hop” di Antonio Sofia. L’evento ha visto la partecipazione dell’autore e le performance live di Oyoshe e Filtro, offrendo un’esperienza coinvolgente che ha unito riflessione e musica.

Ospitando “FREEstyle, la parola che libera”, LUMEN ha confermato il suo impegno nel promuovere iniziative che coniugano cultura, educazione e giustizia sociale, valorizzando la parola come strumento di espressione e trasformazione.

Città in Scena – RigenerAZIONE

Città in Scena

RigenAZIONE

Città in Scena fa tappa a LUMEN: un festival per ripensare il futuro urbano a partire dagli spazi dismessi.

Giovedì 22 maggio, LUMEN ha ospitato la prima tappa dell’edizione 2025 di Città in Scena, il Festival nazionale della rigenerazione urbana promosso da ANCE, Mecenate 90 e CIDAC, con il patrocinio di In/Arch.

Nel corso della giornata sono stati presentati 19 progetti da tutta Italia capaci di restituire nuova vita a luoghi abbandonati, sottoutilizzati o privati di una funzione sociale. Dal riuso temporaneo di stazioni ferroviarie al recupero di complessi religiosi, passando per hub di comunità, spazi culturali e nuove centralità urbane, l’evento ha raccontato un Paese che sta cambiando grazie a nuove forme di collaborazione tra pubbliche amministrazioni, imprese, progettisti, Terzo Settore e comunità locali.

A rappresentare la Toscana – oltre a LUMEN – due progetti di riqualificazione di stabili fiorentini (l’ex ospedale militare San Gallo e l’ex convento di Sant’Orsola, l’importante lavoro di recupero dell’area di Mondeggi a Bagno a Ripoli, il risanamento del complesso immobiliare San Domenico a San Gimignano e la valorizzazione degli Hangar Creativi di Livorno. 

Ma le esperienze di rigenerazione urbana su base culturale presenti arrivavano davvero da tutto lo Stivale: sono stati presentati il restauro della villa Parravicini a San Giorgio su Legnano, il Parco Creatività di Modena, la riqualificazione ‘’Ex Corderia’’ a Rimini, il Consorzio Factory Grisù a Ferrara e la rigenerazione urbana nell’area della stazione di Fontivegge e del quartiere Bellocchio a Perugia. Consistente anche la presenza anche dei progetti provenienti dal Mezzogiorno: il Centro Ciro Colonna e la Santissima-Community Hub a Napoli, Fabula Laboratorio di comunità a Sant’Arpino, il progetto Mycity di Bari, Tagliatelle Stazione Ninfeo a Lecce, il museo e giardino di Pitagora a Crotone, lo spazio Civico Trame a Lamezia Terme e il progetto di rigenerazione urbana dell’ex Convitto Sant’Agostino a Mazara del Vallo.

Pratiche diverse, visioni comuni.

Nel corso della giornata si sono alternati amministratori locali, enti di ricerca, fondazioni bancarie, organizzazioni culturali e realtà associative. I progetti presentati hanno dimostrato quanto il tema della rigenerazione urbana sia centrale per ridare senso, funzione e dignità a interi pezzi di città.

I progetti raccontati coprono territori diversi per dimensione, storia e struttura urbana. Tutti i progetti hanno messo in luce le stesse sfide comuni:

  • l’urgenza di un quadro normativo più chiaro e uniforme;

  • la difficoltà di accesso a strumenti finanziari adatti a realtà miste pubblico-privato;

  • l’importanza della co-progettazione tra enti locali e cittadinanza;

  • la necessità di riconoscere i tempi dilatati delle trasformazioni sociali e l’importanza di combinarli con le esigenze dei decisori tecnici e politici. 

Un percorso in divenire: il database della rigenerazione

La tappa di Città in Scena si inserisce nel solco di un percorso già tracciato: come ha ricordato anche Dario Danti, Assessore del Comune di Firenze con deleghe a Lavoro, Università e Ricerca, Patrimonio, Partecipazione e Beni comuni – Lumen ha da tempo intrapreso un importante percorso di collaborazione con l’Amministrazione comunale, ponendosi come un punto di riferimento intergenerazionale attivo sul territorio in grado di sperimentare e promuovere nuove forme di socialità, cultura, libera espressione.  L’Amministrazione e l’APS Icché Ci Vah Ci Vole – ha ricordato l’Assessore – hanno avviato un tavolo tecnico per discutere del futuro dello spazio e di come questo potrà evolversi anche alla luce dei cambiamenti che la città si troverà ad affrontare. Un approccio evolutivo che dimostra la volontà di avviare una nuova stagione di recupero degli spazi pubblici: non a caso nel settembre 2024, LUMEN ha organizzato RigenerAZIONE, una tre giorni di confronto tra realtà che si occupano di riuso e gestione di spazi pubblici dismessi.

Da quell’esperienza è nato un database open source che raccoglie statuti, storie e pratiche di rigenerazione urbana, donato ufficialmente alla Città di Firenze lo scorso aprile per promuovere la coprogrammazione e facilitare l’accesso a informazioni spesso difficili da reperire. L’obiettivo di rendere replicabile ciò che oggi è un’eccezione passa anche dal conoscere le prassi e le diverse forme di collaborazione che sono state attivate sul territorio nazionale, a partire dalla convinzione che non esiste un modello replicabile ma possono esserci buone pratiche da condividere e imitare. Una città più giusta e accessibile passa anche da una rigenerazione culturale condivisa, che restituisce alla comunità un patrimonio pubblico altrimenti destinato all’abbandono. 

Per il vicepresidente di Ance nazionale, Stefano Betti, “questi esempi testimoniano che, quando siamo in presenza di fattiva collaborazione progettuale tra pubblico e privato, i risultati sono veramente di alto livello. Spesso però le volontà si scontrano con normative inadeguate e obsolete, dal punto di vista urbanistico, economico e fiscale. Arrivare in tempi brevi all’approvazione di una legge sulla rigenerazione urbana è una responsabilità che la politica dovrebbe assumersi di fronte a tutti i cittadini. La rigenerazione urbana è il tema guida che comprende in sé tutte le sfide delle città del futuro: qualità, connessione, green, efficienza energetica, sostenibilità, socialità”.

“I progetti presentati”, ha dichiarato Ledo Prato, Segretario generale dell’Associazione Mecenate 90, “testimoniano che le trasformazioni delle città sono generative di una migliore qualità della vita, di contesti ambientali sostenibili, di comunità coese, se costruite con la partecipazione attiva dei cittadini e una proficua collaborazione fra amministrazioni pubbliche imprese e organizzazioni non lucrative. Per questo vanno incoraggiate con risorse adeguate e norme chiare che favoriscano il governo delle transizioni che dobbiamo affrontare. Il futuro si costruisce con le città”

CUCINA LUMEN – Il ristorante

CUCINA LUMEN

Il ristorante

IL RISTORANTE ESTIVO DI LUMEN:
UN LUOGO DI CONVIVIALITÀ E CULTURA.

L’estate porta con sé il desiderio di stare all’aperto, di condividere momenti speciali e di gustare cibi genuini in un’atmosfera rilassata. La Cucina Lumen nasce proprio con questo spirito: un luogo pensato per accogliere, per far incontrare le persone e per offrire un’esperienza gastronomica autentica, in cui la cultura e il buon cibo si intrecciano in un’armonia perfetta.

PERCHÉ LA CUCINA?
L’idea della Cucina Lumen nasce dalla volontà di creare un punto di riferimento che, oltre a garantire un’entrata finanziaria utile a sostenere le attività del progetto Lumen, possa anche diventare un luogo di aggregazione e di scambio culturale. Qui, ogni cena è un’opportunità per incontrare nuove persone, assaporare ingredienti di stagione e immergersi in un contesto unico, dove la convivialità diventa protagonista.

LE NOVITÀ DELLA STAGIONE
Questa stagione porta con sé interessanti novità che renderanno l’esperienza alla Cucina Lumen ancora più speciale:
– Un’area condivisa: quest’anno si potrà mangiare tutti insieme in un’area dedicata, per favorire l’incontro e la socializzazione.
– Un menù stagionale: i piatti proposti seguiranno la stagionalità degli ingredienti, garantendo freschezza e qualità.
– Il ritorno della pizza: una delle grandi attese di questa stagione è il ritorno della pizza, amata da tutti.
– Fritto e tapas: nuove proposte gustose e sfiziose, perfette per accompagnare una serata tra amici.

Per il mese di Maggio la Cucina sarà aperta il Venerdì a cena dalle 19 alle 22, il Sabato a pranzo con la Braciata dalle 12.30 alle 14.30, il Sabato a cena sempre dalle 19 alle 22 e la Domenica a pranzo.

Abbiamo chiesto a Niccolo Bojola, una delle anime della nostra Cucina nonchè General Manager del Ristorante, di raccontarci qualcosa in più su questa nuova stagione:

Qual è la filosofia dietro la Cucina Lumen?
“Vogliamo offrire non solo buon cibo, ma anche un’esperienza di comunità. Il nostro obiettivo è creare uno spazio dove le persone possano sentirsi a casa, conoscersi e condividere momenti di autentica convivialità.”

Cosa possiamo aspettarci da questa stagione?
Ci saranno molte novità ma non vogliamo darvi troppi spoiler! Oltre al ritorno della pizza, abbiamo pensato ad un menù che rispetti i principi di aggregazione, comunità e condivisione a noi molto cari: dalle Americhe all’Asia abbiamo selezionato e rielaborato piatti di diverse tradizioni cosi da portare un parte di multiculturalità anche a tavola, con un occhio agli amici vegani e celiaci. Il tutto rispettando, al massimo delle nostre possibilità, stagionalità e freschezza dei prodotti. Durante il mese di Maggio sarà possibile provare in anteprima alcuni di questi piatti, da Giugno in poi entreranno in pianta stabile nel nostro menù”.

COME PRENOTARE?

Per vivere l’esperienza della Cucina Lumen e prenotare il tuo posto a tavola, puoi contattarci ai seguenti recapiti:
– Per info & prenotazioni chiama il numero +39 0553984585
– Per gruppi oltre le 10 persone scrivi a locanda@lumen.fi.it
Ti aspettiamo a Lumen per una serata all’insegna del buon cibo e della cultura!

RING STAGE – Palchetto

RING STAGE

Palchetto

Lumen è una piccola città nella città.

Proviamo a immaginare Lumen come una piccola città.
Con i suoi spazi, i suoi rifugi e le sue aree verdi.

Al centro di ogni città c’è un luogo di fondamentale importanza: la piazza.
La piazza di Lumen è il Ring Stage.

Perchè il Ring Stage?
Il nostro palchetto centrale è un luogo “dove succedono cose”, dove ci si incontra, si scambia due chiacchiere e si gode del proprio tempo libero. Ma soprattutto è il luogo dove ci piace dare spazio agli artisti emergenti e alle crew locali. Che sia un concerto, un talk, un’intervista o una performance, il Ring Stage è lo spazio ideale dove scoprire cosa succede ogni giorno a Lumen. Nella nostra programmazione culturale ha un ruolo fondamentale, perchè ci permette di alternare i grandi ospiti nazionali con le proposte locali, e ci permette di dare spazio a moltissimi artisti che altrimenti avrebbero più difficoltà ad essere ospitati. E non vi nascondiamo che proprio in questo spazio abbiamo avuto la fortuna di assistere a veri e propri show quando meno ce l’aspettavamo. Per questo amiamo così tanto questo spazio: perchè è sempre pronto a stupirci!

Proponi il tuo progetto!
Se vuoi proporre il tuo evento nel Ring Stage sai già cosa devi fare!
Scrivi a —> cultura@lumen.fi.it

Ci vediamo a Lumen!

C(O)ULTURA – Orto e sostenibilità

C(O)ULTURA

Orto e sostenibilità

A cosa serve il nostro orto?
Non solo zucchine, melanzane, pomodori, peperoni e insalate…

Lumen si impegna a essere un modello di sostenibilità. Attraverso la coltivazione dell’orto, promuoviamo pratiche ecologiche e responsabili, contribuendo alla preservazione delle risorse naturali e alla riduzione dell’impatto ambientale.

C’eravamo lasciati più o meno così la scorsa estate e le cose non sono cambiate. Anzi.
Abbiamo deciso di raddoppiare. Raddoppiare i metri quadri del nostro orto, raddoppiare il nostro impegno e, si spera, raddoppiare il nostro raccolto.

Le novità di quest’anno:

2 sono i motivi principali di questa scelta e le grandi novità di questa stagione:

apriamo la vendita ai nostri associati, dal giovedì alla domenica, dalle 18.00 alle 23.00 apriremo il mercato contadino di Lumen!

– il menù della locanda avrà al suo interno gli ingredienti dell’orto, per una cucina veramente a km0 (ma di questo ne parleremo in maniera più approfondita nei nostri prossimi articoli, stay tuned)

Tutto questo si traduce in uno enorme sforzo da parte dell’associazione, perchè ovviamente aumenteranno anche le risorse da utilizzare per la cura e il mantenimento del nostro orto.

Massimiliano è ormai da 2 anni il nostro capo-agricoltore, grazie a lui abbiamo imparato l’importanza della stagionalità e cosa differenzia una canasta da una lattuga. Perciò chi meglio di lui per scoprire tutti i segreti dell’orto di Lumen.

RigenerAZIONE – Pratiche di rigenerazione urbana

Rigener AZIONE

Pratiche di rigenarazione urbana

RECUPERARE GLI SPAZI PUBBLICI DISMESSI O ABBANDONATI:
L’EVENTO RIGENERAZIONE

RigenerAZIONE nasce per raccogliere testimonianze e modalità di realizzazione di esperienze simili a Lumen, in modo da fornire a istituzioni e realtà del Terzo settore un database di casi studio utili  ad attivare tavoli operativi territoriali per una progettazione bottom up. 

A settembre 2024 LUMEN ha organizzato la prima edizione di RigenerAZIONE, un evento di tre giorni dedicato ai temi e alle pratiche della rigenerazione urbana. Un’occasione per ascoltare decine di esperienze diverse dalla nostra e capire come ETS, istituzioni e stakeholder possono collaborare per il bene comune. 

Dal 6 all’8 settembre 2024 RigenerAZIONE ha riunito negli spazi di LUMEN una serie di realtà impegnate nella trasformazione generativa degli spazi pubblici dismessi o abbandonati. Un evento che ha visto anche il coinvolgimento di attori istituzionali ed enti creditizi, per avviare un dibattito capace di attivare processi botttom up sostenibili a livello economico e impattanti a livello sociale. Il risultato tangibile è un database di esperienze e pratiche che l’APS Icche Ci Vah Ci Vole, concessionaria dello spazio LUMEN – ha voluto donare alla Città di Firenze, facendosi promotrice di una nuova dialettica tra enti territoriali e Terzo Settore.

Il Contesto e gli Obiettivi

La Città Metropolitana di Firenze, come molte altre città italiane, affronta sfide legate alla valorizzazione e gestione di beni pubblici in disuso. RigenerAZIONE è stata un’opportunità per mettere in luce esperienze nazionali e internazionali di rigenerazione urbana, evidenziando punti di forza e debolezza dei progetti esistenti, e delineando un percorso che potrebbe consentire la diffusione di pratiche di rigenerazione a base culturale e sociale.

Programma e Interventi

Durante i tre giorni, vari operatori del settore, tecnici, associazioni e istituzioni si sono confrontati su tematiche cruciali per la rigenerazione urbana. Qui un breve recap degli interventi, che potete ascoltare integralmente sul nostro canale YouTube.

La donazione del database alla Città di Firenze

L’associazione donerà alla Città di Firenze il database delle esperienze raccolte durante la prima edizione di RigenerAZIONE. La Sindaca Sara Funaro, fin dal suo insediamento, ha ribadito la volontà dell’amministrazione di valorizzare gli immobili pubblici inutilizzati attraverso progetti culturali e sociali, migliorando così la sicurezze e la vivibilità della città e sviluppando al tempo stesso nuovi poli di attrazione culturale ed artistica sostenibili a livello economico, ecologico e sociale. L’Associazione, dal canto suo, ribadisce la sua disponibilità a partecipare a tavoli di coprogrammazione e coprogettazione sugli spazi pubblici dismessi o inutilizzati, così da portare il know how di LUMEN anche fuori dallo spazio pubblico e favorire la nascita di altre realtà simili nel panorama metropolitano fiorentino.

Il Pozzo e l’Orto

Il Pozzo e l'Orto: Due Scelte Sostenibili a Lumen

Ripristino del Pozzo e Utilizzo dell’Acqua Sotterranea
Il laboratorio urbano Lumen, situato su terre alluvionali del fiume Mensola, incarna i valori della sostenibilità. Il nostro progetto ha visto il ripristino del vecchio pozzo, un’infrastruttura chiave non solo per l’irrigazione dell’orto, ma anche per i servizi igienici.

Questa scelta permette di risparmiare acqua potabile, risorsa preziosa e gratuita per tutti gli utenti di Lumen.

Il nostro impegno verso l’uso responsabile delle risorse idriche include anche il futuro recupero dell’acqua piovana. L’obiettivo è chiaro: preservare le risorse naturali e ridurre l’impatto ambientale derivante dall’estrazione e dal trattamento dell’acqua potabile.

Coltivare l’Orto: Vantaggi e Benefici Ambientali
Prima di iniziare la coltivazione, abbiamo bonificato l’area dai rovi e arricchito il terreno con compost e materiale organico. L’orto fornirà ingredienti freschi per la cucina della nostra locanda, contribuendo a piatti deliziosi per gli aperitivi. L’eccedenza verrà venduta agli associati, promuovendo così l’agricoltura locale. L’autoproduzione di verdure e piante aromatiche riduce l’impronta di carbonio, eliminando la necessità di trasporti a lunga distanza, una delle principali cause di emissioni di gas serra nell’industria alimentare. Coltivando con metodi biologici, evitiamo l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
Coltivare il nostro cibo significa anche ridurre l’uso di imballaggi, diminuendo i rifiuti di plastica e altri materiali. Questo processo educa alla consapevolezza della provenienza del cibo, promuovendo una connessione più profonda con la natura e una comprensione dei cicli stagionali.

Lumen è uno spazio che sfugge alle logiche del consumismo.
Ogni scelta, dall’uso dell’acqua alla coltivazione dell’orto, ci avvicina sempre più alla riduzione della dipendenza dai sistemi di produzione industriale, compreso quello alimentare.

Lumen si impegna a essere un modello di sostenibilità. Attraverso il ripristino del pozzo e la coltivazione dell’orto, promuoviamo pratiche ecologiche e responsabili, contribuendo alla preservazione delle risorse naturali e alla riduzione dell’impatto ambientale. Unisciti a noi in questo viaggio verso un futuro più sostenibile e consapevole.

JUNGLE STAGE – Insonorizzazione Creativa

JUNGLE STAGE

Insonorizzazione creativa

Come abbiamo reso Lumen un Rifugio Sonoro.

Quando pensiamo alla vivacità di uno spazio culturale come Lumen, la musica e i suoni sono elementi che emergono naturalmente.
Tuttavia, l’equilibrio tra il diritto al divertimento e il rispetto per la tranquillità della comunità è fondamentale. Per tutelare la qualità della vita di tutti, abbiamo ideato una serra insonorizzata, un perfetto esempio di come etica e innovazione possano integrarsi.

La Serra Insonorizzata: Un’Oasi di Suoni Controllati
Tra i progetti di quest’anno, spicca la realizzazione della nostra serra insonorizzata. Questa struttura, scavata per circa un metro sotto il livello del suolo e rivestita di teli fonoassorbenti, ospita i nostri eventi più energici: concerti, jam session e performance musicali. L’obiettivo? Ridurre l’impatto acustico e garantire un’esperienza coinvolgente senza disturbare i vicini. La serra è una testimonianza del nostro impegno nel trovare soluzioni innovative che rispettino l’ambiente e la comunità.

Suoni e Convivialità: Un Equilibrio Possibile
A Lumen, crediamo che la vita debba essere vissuta intensamente, e la musica ne fa parte. La serra insonorizzata ci permette di estendere le nostre attività fino a tarda sera senza infrangere il diritto al riposo dei nostri vicini. Questo spazio protetto ci consente di offrire un luogo dove divertirsi e rilassarsi, sia per chi partecipa agli eventi che per chi desidera trascorrere momenti tranquilli all’ombra del nostro pergolato di uva fragola.

Un Modello di Sostenibilità Acustica
La serra insonorizzata è una necessità per la sostenibilità delle nostre attività. Grazie a questo spazio, possiamo dilatare gli orari di intrattenimento e ammortizzare meglio i costi di gestione. Offrire attività gratuite e accessibili a tutta la comunità comporta delle spese, e la serra ci aiuta a gestirle in modo efficiente, promuovendo al contempo pratiche rispettose dell’ambiente e del vicinato. Questo approccio ci consente di ridurre l’inquinamento acustico, creando un equilibrio armonioso tra suoni e tranquillità.

La Voce di Lumen: Condivisione e Replicabilità
Ci piace condividere le nostre esperienze e far sapere alle persone cos’è Lumen. Vogliamo che chi ci visita si senta parte della nostra comunità e condivida i nostri valori. Non solo siamo aperti a raccontare i nostri progetti, ma siamo anche entusiasti di essere imitati. Speriamo che il modello della nostra serra insonorizzata possa essere replicato in altre aree urbane, contribuendo a creare spazi culturali sostenibili e rispettosi del vicinato. La nostra esperienza mostra come sia possibile ridurre l’impatto acustico mantenendo vivaci le attività culturali.

Locanda Lumen

Da Lumen: Cibo Genuino a Prezzi Accessibili

Alla Locanda Lumen, mangiare genuino è anche conveniente.
Scopri un luogo dove puoi rilassarti sotto il fresco pergolato e gustare deliziosi piatti preparati con prodotti freschi e locali.
Il tutto a prezzi davvero imbattibili!

Un’Esperienza Genuina al Giusto Prezzo
Da Lumen, puoi gustare ottimo cibo e bevande senza spendere una fortuna. Non è richiesta una consumazione obbligatoria, e puoi goderti il nostro ambiente accogliente con solo una tessera annuale di 10 €, che include anche una bevanda omaggio.

Offerte Imperdibili al Bar
Il nostro bar offre prezzi incredibili: spritz a 5€ e caffè a solo 0,50 €. Ma non è tutto! Troverai una vasta gamma di cocktail, birre anche per celiaci, vini e soft drink.

Apericena con Prodotti del Nostro Orto
Dalle 18.00 alle 19.30, prova il nostro apericena con opzioni per tutti i gusti: cecina, tris di hummus, taglieri di formaggi e salumi o insalata mista. Perfetto per vegetariani e per chi preferisce ingredienti senza glutine. Tapas e Cicchetti per Ogni Appetito Se la fame è moderata, opta per le nostre tapas (mezze porzioni) o i cicchetti: piccoli assaggini a partire da 1€ fino a 2,50€, ideali per uno spuntino veloce e sfizioso. Cena Completa a Solo 15 € Vieni a cena da Lumen e scegli tra una varietà di pinse e gelato artigianale. Con soli 15€, avrai un menù completo che include birra, pinsa, gelato artigianale e caffè.

Serate Speciali: Grigliata e Family Sunday Il martedì e la domenica sera, goditi la nostra braciata con carne cotta alla brace o verdure alla piastra, con prezzi che variano da 5€ a 15€. Sosteniamo le piccole attività commerciali, utilizzando carne proveniente da una macelleria di fiducia.

Prodotti Freschi e di Stagione.
Il nostro menù è privo di asterischi perché non usiamo ingredienti congelati.
Utilizziamo i prodotti del nostro orto per garantire freschezza e rispettare la stagionalità degli ingredienti.
Vieni a scoprire la Locanda Lumen, sia che tu voglia un’ apericena veloce o una cena completa, troverai sempre piatti deliziosi e al giusto prezzo.