Cultura & Sicurezza
A Firenze un progetto che trasforma l’inclusione in responsabilità.
Unire cultura, inclusione sociale e formazione professionale per creare nuove opportunità di crescita e partecipazione attiva. È questo l’obiettivo di Cultura & Sicurezza, il progetto nato dalla collaborazione tra l’Associazione di Promozione Sociale Icchè Ci Vah Ci Vole e Valori Solidali Impresa Sociale, una realtà che opera sul territorio mettendo al centro la dignità della persona e il benessere della comunità.
Valori Solidali sviluppa la propria attività attraverso tre aree principali: la spesa solidale, con il progetto Mercato delle Opportunità, che riduce lo spreco alimentare e offre prodotti di qualità a prezzi accessibili; l’accoglienza e inclusione, che sostiene le persone in condizioni di fragilità favorendone l’autonomia e l’inserimento sociale; e la cura e salute, grazie a servizi sanitari accessibili che spaziano dalle visite ambulatoriali alla medicina del lavoro, fino all’assistenza domiciliare.
Da questa esperienza nasce Cultura & Sicurezza, un percorso innovativo che coinvolge persone migranti accolte nei Centri di Accoglienza Straordinaria gestiti da Valori Solidali. I partecipanti vengono selezionati attraverso colloqui motivazionali e formati inizialmente come steward di sala presso lo spazio culturale LUMEN di Firenze, dove collaborano all’accoglienza del pubblico e alla gestione degli eventi culturali. Successivamente possono accedere a un percorso professionalizzante che conduce alla certificazione come addetti ai servizi di controllo, una qualifica riconosciuta a livello nazionale.
«Questo progetto di volontariato non è solo un percorso di graduale inserimento lavorativo, ma un forte segnale di fiducia e scambio reciproci: i beneficiari diventano coloro che garantiscono la serenità dello spazio culturale e della comunità, mirando alla costruzione di un ruolo di responsabilità», afferma Consiglia Calvieri, Responsabile dell’Area Accoglienza di Valori Solidali.
«Il migrante passa, così, da “soggetto da proteggere” a “soggetto che protegge”, ribaltando gli stereotipi comuni. Un segnale importante per cambiare la narrativa su un tema così importante come quello dell’accoglienza dei migranti, nel quale siamo quotidianamente impegnati», aggiunge Calvieri.
L’iniziativa rappresenta un modello concreto di integrazione, capace di valorizzare competenze, costruire relazioni e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. La presenza di personale multilingue contribuisce inoltre a rendere gli eventi culturali più accessibili e inclusivi, favorendo il dialogo con un pubblico sempre più eterogeneo e internazionale.
Cultura & Sicurezza si distingue inoltre come un progetto unico nel panorama fiorentino, poiché integra in modo strutturato inclusione sociale, formazione certificata nel settore della sicurezza e partecipazione alla vita culturale cittadina. Un’esperienza innovativa che dimostra come l’accoglienza possa trasformarsi in opportunità, responsabilità e valore condiviso per l’intera comunità.
«Un’occasione importante per Lumen per agire come attore attivo e propositivo, identificando problematiche in ambito sociale e lavorando per dare una risposta concreta e operativa a questioni delicate che agitano l’opinione pubblica: come sempre proviamo a FARE piuttosto che sbandierare una posizione sterile. In questo caso sviluppare un processo formativo e successivamente lavorativo con persone che spesso vengono esclusivamente additate ed emarginate, è la chiara manifestazione che le soluzioni ci sono, basta un po’ di buon senso :-). I Senior, che collaborano con noi da anni, faranno da Tutor nel processo formativo dei ragazzi più giovani, in un percorso di integrazione e formazione. Dando semplicemente loro l’opportunità di essere parte integrante di una nuova famiglia.» Diego Longoni, comunicazione Lumen.








