I CENTRI ESTIVI A LUMEN
Uno spazio educante per imparare a restare bambini
Il 15 giugno sono iniziati i centri estivi COSMO, realizzati da Francesca, Stefania, Valerio e Giacomo, che da anni collaborano con il nostro spazio.
Il 15 giugno sono iniziati i centri estivi COSMO, realizzati da Francesca, Stefania, Valerio e Giacomo, che da anni collaborano con il nostro spazio. Dopo la prima settimana abbiamo voluto chiedere a Stefania e Francesca, impegnate da venti anni nel settore educativo e associate a Lumen fin dalla sua apertura, un primo bilancio di quello che sta succedendo.
Abbiamo scoperto che c’è un altro LUMEN, durante il giorno, che è vivo e vivace almeno quanto quello che frequentiamo dalle 18. Mentre noi “persone grandi” lavoriamo, riposiamo o ci dedichiamo ad altre attività, in realtà Lumen pullula di attività, di idee e di progetti
Stefania, com’è andata la prima settimana di centri estivi?
“Lumen è uno spazio educante Tanti bambini entrano ancora carichi di sovrastrutture scolastiche – il dubbio su dove andare, il permesso per fare qualsiasi cosa – e ne escono, dopo qualche giorno, con un’idea diversa dello spazio e dei rapporti con gli altri; rispettosi dell’altro e consapevoli della propria individualità”.
Qual è il loro rapporto con lo spazio?
“Per i bambini Lumen è un’entità con cui dialogare, quasi come se avesse vita propria (e forse hanno ragione!). Nei momenti di confronto che facciamo insieme avanzano anche proposte per migliorare lo spazio e renderlo più vicino alle loro esigenze: c’è chi ha proposto di allargare il tesseramento agli unicorni e chi ha progettato dei tunnel sotterranei per collegarlo ad altri spazi della città. Si tratta di un gioco, certo, ma è anche la dimostrazione che i più piccoli possono aiutarci a immaginare il mondo da abitare insieme”.
I cinque giorni della settimana seguono un’organizzazione tematica utile a dare coerenza e linearità alle attività in programma. Le cinque lettere della parola COSMO rimandano ad altrettanti pianeti:
Lunedì: Pianeta Creatività (Laboratori espressivi, artistici e manuali)
Martedì: Pianeta Osservazione (Attività di esplorazione della natura)
Mercoledì: Pianeta Stupore (Teatro, narrazione e meraviglia)
Giovedì: Pianeta Movimento (Movimento creativo e memoria motoria)
Venerdì: Pianeta Oro (Giochi tradizionali e collettivi, Caccia al tesoro)
Come spiega Stefania “Si tratta di macroaree che non ingabbiano, ma che servono da escamotage narrativo per giocare insieme e confrontarsi, in una maniera molto democratica: a inizio e fine giornata il Consiglio dei Bambini e delle Bambine decide come portare avanti le attività, prendendo spunto anche dalle suggestioni che lo spazio offre: un sound check pomeridiano, una chiacchierata con i responsabili della cucina passati a fare le preparazioni possono essere momenti estremamente stimolanti”.
Francesca ricorda anche il contributo di Valerio e Giacomo, che dal 29 giugno animeranno le attività dei centri estivi: “Giacomo e Valerio sono stati determinanti nella promozione di un nuovo modo di stare insieme e condividere lo spazio, per favorire lo sviluppo di comunità sempre più inclusive. Le attività che abbiamo sviluppato nei primi giorni saranno ancora più stimolanti e coinvolgenti”.
E tra queste attività è impossibile ignorare il lavoro con Massimiliano, responsabile della manutenzione di Lumen. La partnership tra i centri estivi e l’orto è forse la più sorprendente mai avvenuta a Lumen. Nella settimana del 15 giugno, i bambini hanno aiutato a piantare i pomodori, e le tante nozioni matematiche acquisite a scuola si sono finalmente fatte pratiche. Contare le piantine e i giorni che mancano alla raccolta è stato un esercizio straordinario, che ha reso i bambini protagonisti dello spazio e produttori dei suoi ortaggi e del suo significato.
Stefania spiega: “Alcuni di loro hanno chiesto se era possibile portare i genitori a vedere il loro lavoro, tanto erano fieri. Altri si sono preoccupati del fatto che magari saranno al mare al momento della raccolta, ma si sono subito tranquillizzati pensando che altri bambini avrebbero portato a termine il loro lavoro. Si è creata anche una solidarietà con chi ancora deve scoprire il nostro spazio!”
A Lumen, i bambini imparano che abitare uno spazio significa prendersene cura. E forse tanti di noi, che frequentiamo LUMEN in orario serale, dovremmo provare a vivere la città con lo stesso spirito: rispettando gli spazi e le altre persone che la abitano, e immaginando anche come renderla migliore per chi verrà a viverla insieme a noi.












